giovedì 8 ottobre 2009

Berlusconi a Porta Porta

domenica 9 agosto 2009

Rigassificatore - NO anche da IDV


Italia dei Valori di Trieste si associa alle tante voci di dissenso lette e sentite in queste settimane, nei confronti dell’insediamento di un impianto di rigassificazione nel vallone di Muggia.” Abbiamo dichiarato, in ogni sede, le nostre perplessità a riguardo di questo impianto “ - commenta il coordinatore provinciale IDV Mario Marin - e accogliamo, con estrema soddisfazione,tutte le iniziative tese a verificare che la sicurezza per i cittadini residenti sia garantita al 100/%. Ritengo inoltre, come già auspicato da più parti, si debba coinvolgere tutta la popolazione che gravita attorno tale area e quindi interessata in prima persona alla propria salvaguardia. Non credo nemmeno che, dei alquanto incerti benefit, possano ripagare i cittadini di Trieste a fronte di un rischio presunto così grande. IDV chiede a gran voce che siano attuati tutti gli accordi comunitari ( Aarhus, Espoo e della Legge Seveso ), che sono stati ampiamente disattesi. Abbiamo potuto vedere tutti, nella recente tragedia di Viareggio, cosa può accadere in caso di incidente in cui ci sia del gas liquido che si propaga nell’atmosfera. Immaginiamo cosa succederebbe, in un incidente a Trieste, con un deposito di gas migliaia di volte maggiore dei vagoni ferroviari di Viareggio, a poche centinaia di metri dalle abitazioni. Come considerazione finale - conclude il segretario IDV – non mi sembra nemmeno di grande sviluppo turistico e mercantile marittimo riempire, l’esiguo e bellissimo spazio della provincia di Trieste, con impianti di stoccaggio e produzione di energia da combustione, attività industriali queste di scarsissimo valore aggiunto” . Italia dei Valori annuncia che si attiverà a breve( fine agosto inizio settembre) per una grande raccolta di firme. Una petizione popolare che possa dimostrare il grande dissenso della popolazione di Trieste evidenziando, in questo modo, di quanto sia stata volutamente esclusa dai processi decisionali che hanno riguardato la collocazione di questo impianto. Per informazioni preghiamo di rivolgersi alla e-mail idv.fvg@gmail.com o al tel. 3474204292


Mario Marin
Coordinatore provinciale di Trieste

sabato 23 maggio 2009

TASSE E FURBETTI DEL QUARTIERONE


Raffaele Bonanni, segretario generale della CISL, dal palco del XVI congresso della confederazione, ha denunciato la continua perdita di potere d’acquisto delle pensioni, ha affermato che gran parte dei proventi fiscali dello stato provengono dagli stipendi dei lavoratori e ha indicato una strada oramai indispensabile da percorrere e cioè: un adeguamento delle pensioni, un alleggerimento del prelievo fiscale sui lavoratori e lo spostamento del prelievo fiscale sui consumi piuttosto che, come ora, basato principalmente sui redditi.
“Spostiamo il prelievo dalle persone alle cose”, con altre parole ribadisce lo stesso concetto pure l’attuale ministro dell’economia Giulio Tremonti.
Anche il nostro partito ha più volte denunciata la scarsa equità del nostro sistema fiscale che tende a premiare con leggi, condoni e vari espedienti, il grande popolo degli evasori che abita nel nostro paese. Forse con la crisi attuale è pure giunto il momento in cui il sistema potrebbe cambiare. Forse in questo momento di così grave recessione si potranno trovare delle convergenze utili a rendere finalmente attuabili quelle riforme che da anni attendono il loro compimento.
Sarà più giusto ed etico far pagare le giuste tasse a chi si compera uno yacht piuttosto che aumentare un punto sul prelievo fatto dalla busta del lavoratore dipendente. Mi sembra che ciò sia di una chiarezza estrema. Non c’è solo la barca, ma ci sono automobili per ogni componente della famiglia e più d’una, ci sono ville e dependance al mare. E’ di questi giorni la demolizione di una villa faraonica (in costruzione nei pressi di Roma) appartenente ad uno zingaro che non dichiarava nessun reddito. Insomma, siamo un paese del terzo / quarto mondo o un paese civilizzato? È possibile che con gli archivi incrociati, le intercettazioni, una marea di agenti vari sul territorio, ci troviamo sempre di fronte a casi di questo genere? E’ possibile che accertiamo evasioni colossali e che non riusciamo a far pagare le tasse a questa gente?
Il passaggio deciso del prelievo fiscale dai redditi ai consumi sbaraglia il campo da tutti questi difficili ed inefficaci controlli, pone tutti i cittadini di fronte al fatto che il consumo sarà l’indicatore della loro ricchezza e questo mi sembra un buon mezzo per raggiungere il risultato.
Non credo si ridurranno i consumi perché questo farà emergere la propria ricchezza anzi, sino ad oggi i ricchi hanno amato proprio esibire il loro potere economico.
Bisogna fare in modo che diventi “normale” quello che dovrebbe essere NORMALE e cioè: se possiedo e/o sono nella mia disponibilità personale un aereo, uno yacht, dieci mercedes, quattro ville non è possibile e dico NON E’ POSSIBILE che io dichiari un reddito zero e nessuno se ne accorga! Con lo spostamento del prelievo fiscale ai consumi farà risultare automaticamente e con evidenza la ricchezza annullando efficacemente le attuali scappatoie.
Ciò renderà l'Italia un paese meno appetitoso per i "furbi" ma sicuramente più equo e competitivo. Si perchè la pressione fiscale che si deve operare per mantenere un sistema così marcio è mortale per tutti quei imprenditori onesti che vogliono misurarsi in un mercato che, in questo caso, è drogato dell'evasione fiscale da una parte e l'esagerata pressione fiscale attuata per mantenere gli standar di civiltà al livello che ci compete.
Mario Marin
Coordinatore Provinciale di Trieste
3474204292

domenica 26 aprile 2009

Il nostro candidato al parlamento europeo Giorgio Pressburger

domenica 21 dicembre 2008

TRIESTE: 7000 FIRME CONTRO IL LODO ALFANO


A Trieste è stata raggiunta e superata la soglia delle settemila firme contro il famigerato "LODO ALFANO".

Grazie al grande impegno dei nostri tesserati e alla fortissima partecipazione dei triestini abbiamo potuto raggiungere e superare gli obiettivi che ci sono stati sollecitati dal nostro Garante regionale On. Carlo Monai, dal Responsabile Regionale per il referendum Paolo Bassi e richiesti per Trieste dal nostro presidente Antonio Di Pietro.

Un ringraziamento particolare a tutti quegli iscritti che si sono prodigati ai banchetti ed in sede.

Un sentito grazie ai consiglieri comunali Roberto Decarli e Alessandro Minisini che incessantemente si sono profusi nella certificazione delle firme coaudiuvando Andrea Mariucci nostro consigliere nella provincia di Trieste.

A tutti il ringraziamento per aver collaborato a questo grande successo.

Grazie!!!!

Mario Marin

Responsabile referendum di Trieste

sabato 25 ottobre 2008

Trasparenza: a IDV di Trieste viene negata la possibilità di effettuare riprese video delle sedute del consiglio comunale.



Dopo quasi un mese , il presidente del consiglio comunale avv. Sergio Pacor, risponde con una indisponibilità, anche espressa dai capigruppo, alla richiesta fatta dal rappresentante IDV di Trieste Mario Marin in accordo con il responsabile regionale On. Carlo Monai, conseguentemente all’iniziativa “dalla parte dei cittadini” che Italia dei Valori sta svolgendo in tutta Italia, per effettuare delle riprese video delle sedute di consiglio comunale per poi diffonderle alla popolazione attraverso vari canali.


- “In relazione alla vostra richiesta, confermo la indisponibilità dell'Aula Consiliare per riprese non effettuate da testate giornalistiche o su incarico dell'Amministrazione.Un tanto anche a seguito di parere unanime della Conferenza dei Capigruppo” – con questa breve e sintetica risposta, il presidente, liquida un diritto del cittadino a “mettere il naso” nel pazzo.


Se pur vero che la giurisprudenza concede qualche distinguo in tal senso è anche vero che con questa risposta si evidenzia quanta sia la distanza che oramai separa il cittadino dalle istituzioni. Motivare questa decisione con qualche giusta considerazione di merito sarebbe stato indispensabile ma evidentemente non si è ritenuto necessario dare spiegazioni a chi , con spirito di servizio, chiede trasparenza nell’interesse generale della cittadinanza.


Italia dei Valori non accetta questa linea e contesta le posizioni oscurantiste di questa maggioranza, ne denuncia l’atteggiamento poco collaborativo assunto e si riserva ulteriori azioni per raggiungere l’obiettivo di un palazzo “trasparente” in cui non esistano veti di qualsiasi genere per il cittadino che è il vero e unico “padrone” del palazzo.


Mario Marin
3474204292

mercoledì 3 settembre 2008

IDV risponde al sindaco Nesladek


In merito a quanto apparso recentemente sulla stampa, Italia dei Valori , tramite il suo coordinatore provinciale Mario Marin, intende chiarire bene le sue posizioni all’interno della maggioranza nel comune di Muggia . “Anche in considerazione del difficile momento economico per le famiglie italiane che deve trovarci ancora più attenti a come si spendono i danari pubblici, abbiamo voluto distanziarci, presentando una mozione che prevede l’abolizione dell’addizionale IRPEF, da alcune scelte fatte dalla giunta, sulla spesa pubblica ed in particolare sull’opportunità dell’acquisto di una automobile di rappresentanza, della dotazione di telefoni cellulari agli assessori, all’aumento delle spese per il personale contestualmente ad una forte riduzione della programmazione di opere di utilità pubblica”. Continua Marin “ Reputiamo politicamente eccessiva la reazione del sindaco Nesladek , nei confronti del nostro capogruppo Andrea Mariucci, rimarcando che in assenza di un più ampio confronto , la presa di distanza al momento del voto sia l’unico strumento democratico che ci rimane per non avvallare politiche della giunta non in linea con i valori che noi reputiamo fondamentali”. Siamo pronti ed auspichiamo con lui per un rapido chiarimento politico ad ogni livello, locale e provinciale, che non potrà non riconoscere in Italia dei Valori un valore aggiunto per tutta la coalizione di centro sinistra. Confermiamo la nostra appartenenza a questa maggioranza senza per questo appoggiare pedissequamente qualsiasi decisione che avvenga al di fuori di un dibattito sereno e democratico e che ci veda quali interlocutori di pari dignità.

Mario Marin
cell. 3474204292