sabato 13 novembre 2010

domenica 21 marzo 2010

Il nuovo Sindaco secondo IDV


Sui giornali è già iniziato il consueto gioco del Totosindaco. Si cominciano a leggere nomi che salgono o scendono nella scala di gradimento dei cittadini.
Italia dei Valori, quale importante partito (il secondo) della coalizione di centro sinistra, non vuole alimentare ulteriormente questo gioco perverso e per noi poco attraente, ma contemporaneamente non si sottrae, ad esprimere il suo pensiero nel merito, di quale potrebbe essere per noi il candidato ideale.
La politica triestina da troppi anni è stagnante, preoccupata solo a mantenere lo status quo dei poteri forti, permettendo in tal modo l’impoverimento progressivo di ogni settore produttivo e commerciale della città. La grande viabilità, il porto, le industrie, il commercio triestino, hanno faticato molto per conseguire i risultati minimi che hanno raggiunto. Anche il riassetto della viabilità cittadina, il restauro delle piazze e strade centrali, le rive, hanno avuto un percorso travagliato e incompleto, lasciando ai triestini una grande difficoltà per trovare un posto macchina in strada con il solo deludente risultato di rimpinguare il già consistente prelievo ( il bilancio multe è arrivato a 5 milioni di euro) dalle tasche dei già supertassati automobilisti costretti a girovagare per la città (inquinando) per trovare un parcheggio qualsiasi.
A tutto ciò si aggiunge una sempre più scarsa attenzione ai bisogni sociali (lavoro, asili, scuole, welfare) a favore di una politica spettacolo, che privilegia l’immagine, mediatica e non, alla concretezza dei bisogni reali della città quali la soluzione occupazionale del grande problema ferriera di Servola che avverrà comunque entro il 2013, del rilancio e rinnovamento del porto e dei suoi collegamenti, dei nuovi insediamenti industriali che devono garantire un vero sviluppo e non un mero tappabuchismo.
Tornando al nostro Sindaco quindi vogliamo dire che, il nostro candidato ideale è una persona di sicura onestà ed integerrima integrità morale, una persona svincolata dalle logiche consociativistiche e feudali che ancora bloccano questa città, una persona coraggiosa che sappia imporsi alle forti lobby cittadine convincendole a cambiare registro. Il porto, le attività economiche, i giovani, i lavoratori, i triestini ne hanno bisogno!
Italia dei valori è disponibile ad appoggiare chiunque si presenti con queste credenziali e con l’energia necessaria.
Sono sicuro che Trieste ha a disposizione diverse persone con queste caratteristiche, bisogna che essi sappiano che Italia dei Valori è disponibile a sostenerli con tutte le sue forze e la sua capacità senza SE e senza MA.
Vogliamo dare fiducia che si può e si deve cambiare. Vogliamo incoraggiare chi scoraggiato rimane dietro le quinte pensando che oramai tutto è troppo compromesso. Non dobbiamo mollare!!
I cittadini, i giovani ed i lavoratori, siamo sicuri, stanno attendendo solo questo!

Mario Marin
Coordinatore provinciale IDV Trieste

giovedì 8 ottobre 2009

domenica 9 agosto 2009

Rigassificatore - NO anche da IDV


Italia dei Valori di Trieste si associa alle tante voci di dissenso lette e sentite in queste settimane, nei confronti dell’insediamento di un impianto di rigassificazione nel vallone di Muggia.” Abbiamo dichiarato, in ogni sede, le nostre perplessità a riguardo di questo impianto “ - commenta il coordinatore provinciale IDV Mario Marin - e accogliamo, con estrema soddisfazione,tutte le iniziative tese a verificare che la sicurezza per i cittadini residenti sia garantita al 100/%. Ritengo inoltre, come già auspicato da più parti, si debba coinvolgere tutta la popolazione che gravita attorno tale area e quindi interessata in prima persona alla propria salvaguardia. Non credo nemmeno che, dei alquanto incerti benefit, possano ripagare i cittadini di Trieste a fronte di un rischio presunto così grande. IDV chiede a gran voce che siano attuati tutti gli accordi comunitari ( Aarhus, Espoo e della Legge Seveso ), che sono stati ampiamente disattesi. Abbiamo potuto vedere tutti, nella recente tragedia di Viareggio, cosa può accadere in caso di incidente in cui ci sia del gas liquido che si propaga nell’atmosfera. Immaginiamo cosa succederebbe, in un incidente a Trieste, con un deposito di gas migliaia di volte maggiore dei vagoni ferroviari di Viareggio, a poche centinaia di metri dalle abitazioni. Come considerazione finale - conclude il segretario IDV – non mi sembra nemmeno di grande sviluppo turistico e mercantile marittimo riempire, l’esiguo e bellissimo spazio della provincia di Trieste, con impianti di stoccaggio e produzione di energia da combustione, attività industriali queste di scarsissimo valore aggiunto” . Italia dei Valori annuncia che si attiverà a breve( fine agosto inizio settembre) per una grande raccolta di firme. Una petizione popolare che possa dimostrare il grande dissenso della popolazione di Trieste evidenziando, in questo modo, di quanto sia stata volutamente esclusa dai processi decisionali che hanno riguardato la collocazione di questo impianto. Per informazioni preghiamo di rivolgersi alla e-mail idv.fvg@gmail.com o al tel. 3474204292


Mario Marin
Coordinatore provinciale di Trieste

sabato 23 maggio 2009

TASSE E FURBETTI DEL QUARTIERONE


Raffaele Bonanni, segretario generale della CISL, dal palco del XVI congresso della confederazione, ha denunciato la continua perdita di potere d’acquisto delle pensioni, ha affermato che gran parte dei proventi fiscali dello stato provengono dagli stipendi dei lavoratori e ha indicato una strada oramai indispensabile da percorrere e cioè: un adeguamento delle pensioni, un alleggerimento del prelievo fiscale sui lavoratori e lo spostamento del prelievo fiscale sui consumi piuttosto che, come ora, basato principalmente sui redditi.
“Spostiamo il prelievo dalle persone alle cose”, con altre parole ribadisce lo stesso concetto pure l’attuale ministro dell’economia Giulio Tremonti.
Anche il nostro partito ha più volte denunciata la scarsa equità del nostro sistema fiscale che tende a premiare con leggi, condoni e vari espedienti, il grande popolo degli evasori che abita nel nostro paese. Forse con la crisi attuale è pure giunto il momento in cui il sistema potrebbe cambiare. Forse in questo momento di così grave recessione si potranno trovare delle convergenze utili a rendere finalmente attuabili quelle riforme che da anni attendono il loro compimento.
Sarà più giusto ed etico far pagare le giuste tasse a chi si compera uno yacht piuttosto che aumentare un punto sul prelievo fatto dalla busta del lavoratore dipendente. Mi sembra che ciò sia di una chiarezza estrema. Non c’è solo la barca, ma ci sono automobili per ogni componente della famiglia e più d’una, ci sono ville e dependance al mare. E’ di questi giorni la demolizione di una villa faraonica (in costruzione nei pressi di Roma) appartenente ad uno zingaro che non dichiarava nessun reddito. Insomma, siamo un paese del terzo / quarto mondo o un paese civilizzato? È possibile che con gli archivi incrociati, le intercettazioni, una marea di agenti vari sul territorio, ci troviamo sempre di fronte a casi di questo genere? E’ possibile che accertiamo evasioni colossali e che non riusciamo a far pagare le tasse a questa gente?
Il passaggio deciso del prelievo fiscale dai redditi ai consumi sbaraglia il campo da tutti questi difficili ed inefficaci controlli, pone tutti i cittadini di fronte al fatto che il consumo sarà l’indicatore della loro ricchezza e questo mi sembra un buon mezzo per raggiungere il risultato.
Non credo si ridurranno i consumi perché questo farà emergere la propria ricchezza anzi, sino ad oggi i ricchi hanno amato proprio esibire il loro potere economico.
Bisogna fare in modo che diventi “normale” quello che dovrebbe essere NORMALE e cioè: se possiedo e/o sono nella mia disponibilità personale un aereo, uno yacht, dieci mercedes, quattro ville non è possibile e dico NON E’ POSSIBILE che io dichiari un reddito zero e nessuno se ne accorga! Con lo spostamento del prelievo fiscale ai consumi farà risultare automaticamente e con evidenza la ricchezza annullando efficacemente le attuali scappatoie.
Ciò renderà l'Italia un paese meno appetitoso per i "furbi" ma sicuramente più equo e competitivo. Si perchè la pressione fiscale che si deve operare per mantenere un sistema così marcio è mortale per tutti quei imprenditori onesti che vogliono misurarsi in un mercato che, in questo caso, è drogato dell'evasione fiscale da una parte e l'esagerata pressione fiscale attuata per mantenere gli standar di civiltà al livello che ci compete.
Mario Marin
Coordinatore Provinciale di Trieste
3474204292

domenica 21 dicembre 2008

TRIESTE: 7000 FIRME CONTRO IL LODO ALFANO


A Trieste è stata raggiunta e superata la soglia delle settemila firme contro il famigerato "LODO ALFANO".

Grazie al grande impegno dei nostri tesserati e alla fortissima partecipazione dei triestini abbiamo potuto raggiungere e superare gli obiettivi che ci sono stati sollecitati dal nostro Garante regionale On. Carlo Monai, dal Responsabile Regionale per il referendum Paolo Bassi e richiesti per Trieste dal nostro presidente Antonio Di Pietro.

Un ringraziamento particolare a tutti quegli iscritti che si sono prodigati ai banchetti ed in sede.

Un sentito grazie ai consiglieri comunali Roberto Decarli e Alessandro Minisini che incessantemente si sono profusi nella certificazione delle firme coaudiuvando Andrea Mariucci nostro consigliere nella provincia di Trieste.

A tutti il ringraziamento per aver collaborato a questo grande successo.

Grazie!!!!

Mario Marin

Responsabile referendum di Trieste