giovedì 17 maggio 2007

Il valore della democrazia


La democrazia impone la discussione ampia, la valutazione ed infine il voto. Tramite questa procedura si garantisce la conoscenza del problema, la trasparenza dei vari passaggi ed una condivisione che premierà la parte in maggioranza. Si parla di maggioranza e non di giustizia, di legalità, di etica. Queste ultime doti devono appartenere sperabilmente ad ognuno di noi e tanto più a chi deve decidere per le sorti della nostra comunità, sia essa locale o mondiale. Per questo è importante non perdere mai di vista il valore morale ed etico delle persone chiamate a compiti istituzionali. Per questo è necessario porre dei confini a chi, per vari motivi, non possiede più credibilità in tal senso. In egual misura bisogna porre freno a qualsiasi tipo di personalismo perché tenderebbe a distruggere ogni forma di aggregazione. E’ giusto difendere le proprie idee, è necessario lottare per le giuste cause, ma è altrettanto fondamentale cercare la comprensione, la condivisione ed infine accettare la decisione democratica.
Se da una parte, con questo, dobbiamo accettare una dose di imperfezione, dall’altra conserveremo il valore del gruppo, il valore della condivisione, della collegialità.Nessuno può e deve sentirsi emarginato quando può parlare, discutere e votare. Se vogliamo migliorare senza distruggere, questo sarà possibile solo con l’umiltà ed il rispetto delle regole democratiche. Chi pensa di essere il tenutario della verità già sbaglia. Solo con spirito di servizio e grande comprensione è possibile arrivare ad una soluzione buona, democratica e condivisa. Chi pretende di barattare la propria disponibilità con l’imposizione della sua idea o con la pretesa di un riconoscimento personale già si pone al di fuori delle regole democratiche. Il valore delle persone deve essere riconosciuto dall’assemblea tutta, in modo chiaro, limpido, trasparente e condiviso.
Mario Marin

1 commenti:

Tiziano ha detto...

Quanto detto corrisponde al vero. Ma la vera democrazia la possono costruire solo le persone partecipando alla vita politica. Gaber, molti anni fa, cantava "libertà è partecipazione". Libertà e democrazia aggiungo io. Le persone devono rendersi conto che inveire contro il potere politico non serve, bisogna partecipare alla stesura delle linee guida dei partiti. E lo si può fare solo iscrivendosi nei partiti, come idv,disposti ad ascoltare la persona.
Tiziano
http://tiziano.blog.tiscali.it