
La scelta degli italiani, di un sistema politico bipolare, sino ad oggi si è rivelata fallimentare.
Il raggruppamento convulso di ideologie nettamente diverse ha ottenuto l’unico risultato di aver creato un sistema così in equilibrio da diventare ingovernabile.
Se la compagine di governo piange l’opposizione non ride.
Allora tutti chiedono a gran voce una nuova legge elettorale. Una legge elettorale che costringerà le piccole formazioni di scomparire.
Ma questa legge sarà la bacchetta magica che toglierà ogni problema?
Sicuramente no.
Si possono cancellare i partiti piccoli ma non si possono uccidere le idee. Chi oggi crea problemi all’interno di una alleanza di governo, domani allo stesso modo li creerà all’interno del partito che lo avrà assorbito.
Lo vediamo già oggi, forse qualcuno ha dubbi che Rutelli abbia idee ed intenti diverse da Fassino? o che Veltroni la pensi alla stessa maniera della Bindi?
Non passa giorno che si sentano suonare campane di diversa tonalità all’interno dei partiti.
Ma perché guardare fuori da casa nostra? Nella nostra casa abbiamo gli stessi problemi!
Io credo che il nuovo sia questo: univocità di intenti dalla base ai vertici, ottenuta attraverso la partecipazione e alla accettazione completa delle regole democratiche.
Non possiamo continuare ad essere d’accordo solo con le nostre idee, l’unica strada che ci porta fuori dal caos e dall’anarchia è quella della democrazia.
Ognuno di noi deve essere disponibile alla critica e alla accettazione democratica delle scelte comuni.
Non possiamo continuare a portare avanti i personalismi , anche se di valore, trascurando quanto si è deciso in modo democratico. La democrazia unisce i personalismi dividono.
Bisogna avere il coraggio di dirlo, un partito fortissimo con grande capacità decisionale l’abbiamo già avuto in Italia, era il partito Fascista Italiano. Non credo si debba aggiungere altro.
Se ci sono voci diverse, queste costituiscono una ricchezza non un disturbo. Bisogna creare regole condivise che permettano, dopo il voto, il governo del paese. Bisogna creare delle regole per far si che chi governa abbia sempre il dovere di rendere conto di quanto fa. Bisogna creare delle regole per far rispettare la democrazia sempre ed in ogni caso. Bisogna fare in modo che chi governa non pensi che dovrà governare in eterno per grazia ricevuta.
La democrazia dell’alternanza non è una invenzione del diavolo ma un democratico e giusto sistema di governo.
Mario Marin
Il raggruppamento convulso di ideologie nettamente diverse ha ottenuto l’unico risultato di aver creato un sistema così in equilibrio da diventare ingovernabile.
Se la compagine di governo piange l’opposizione non ride.
Allora tutti chiedono a gran voce una nuova legge elettorale. Una legge elettorale che costringerà le piccole formazioni di scomparire.
Ma questa legge sarà la bacchetta magica che toglierà ogni problema?
Sicuramente no.
Si possono cancellare i partiti piccoli ma non si possono uccidere le idee. Chi oggi crea problemi all’interno di una alleanza di governo, domani allo stesso modo li creerà all’interno del partito che lo avrà assorbito.
Lo vediamo già oggi, forse qualcuno ha dubbi che Rutelli abbia idee ed intenti diverse da Fassino? o che Veltroni la pensi alla stessa maniera della Bindi?
Non passa giorno che si sentano suonare campane di diversa tonalità all’interno dei partiti.
Ma perché guardare fuori da casa nostra? Nella nostra casa abbiamo gli stessi problemi!
Io credo che il nuovo sia questo: univocità di intenti dalla base ai vertici, ottenuta attraverso la partecipazione e alla accettazione completa delle regole democratiche.
Non possiamo continuare ad essere d’accordo solo con le nostre idee, l’unica strada che ci porta fuori dal caos e dall’anarchia è quella della democrazia.
Ognuno di noi deve essere disponibile alla critica e alla accettazione democratica delle scelte comuni.
Non possiamo continuare a portare avanti i personalismi , anche se di valore, trascurando quanto si è deciso in modo democratico. La democrazia unisce i personalismi dividono.
Bisogna avere il coraggio di dirlo, un partito fortissimo con grande capacità decisionale l’abbiamo già avuto in Italia, era il partito Fascista Italiano. Non credo si debba aggiungere altro.
Se ci sono voci diverse, queste costituiscono una ricchezza non un disturbo. Bisogna creare regole condivise che permettano, dopo il voto, il governo del paese. Bisogna creare delle regole per far si che chi governa abbia sempre il dovere di rendere conto di quanto fa. Bisogna creare delle regole per far rispettare la democrazia sempre ed in ogni caso. Bisogna fare in modo che chi governa non pensi che dovrà governare in eterno per grazia ricevuta.
La democrazia dell’alternanza non è una invenzione del diavolo ma un democratico e giusto sistema di governo.
Mario Marin




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