mercoledì 10 ottobre 2007

RESPONSABILITA' SULLA FERRIERA DI SERVOLA


L’Italia dei Valori non può fare a meno di sottolineare le gravi responsabilità di tutti coloro che hanno consentito fino ad oggi l’inquinamento provocato dalla Ferriera di Trieste. I meriti di avere messo a nudo quanto si sapeva ma non si riusciva a dimostrare ce l’hanno gli abitanti del rione di Servola, costituitisi in comitati di quartiere o aggregatisi attorno al Circolo Miani, da sempre in prima linea nel denunciare, inascoltato, il grave nocumento alla salute pubblica provocato dalla Ferriera stessa e la Procura della Repubblica di Trieste che ha dato incarico al CIGRA di rilevare i valori dell’inquinamento in punti vicini e lontani alla Ferriera.
Gravi responsabilità sono a carico della Lucchini Severstal. Ma gravi sono anche le responsabilità dell’ARPA regionale che non ci risulta abbia mai misurato il livello di benzoapirene nell’aria. Accanto a queste vi sono responsabilità politiche del Comune di Trieste, della Provincia di Trieste della Regione e forse anche del Ministero dell’Ambiente. Ricordiamo che nell’arco di tutti questi anni (2001-2007) solo il Comune è rimasto sempre a guida di centrodestra. Tutte le altre istituzioni sono state gestite prima dal centrodestra e ora dal centrosinistra. Dunque nessuno schieramento può chiamarsi fuori. Il Sindaco fin dal 2001 si è sempre dichiarato pronto a chiudere lo stabilimento ma dopo sei anni non l’ha ancora fatto malgrado sia suo compito salvaguardare la tutela della salute pubblica. La Provincia da poco interessata alla tutela ambientale non si è mossa in alcuna maniera e la Regione non è riuscita in diversi anni ad affrontare il vero problema della Ferriera di Servola e cioè la ricollocazione del personale che vi lavora. Anzi in Regione vi è ancora chi è tentato a concedere, entro fine mese, il nulla osta alla Valutazione d’Impatto Ambientale della Servola Spa. Il 23 ottobre, in concomitanza con la riunione del Consiglio Regionale, in Piazza Oberdan a Trieste vi sarà una ulteriore manifestazione di cittadini. Noi ci saremo come sempre ed auspichiamo che per una volta ci siano anche i lavoratori perché il personale si trova due volte danneggiato: oltre ad essere sottoposto a gravi ed inaccettabili rischi alla propria salute deve sopportare anche il rischio della perdita del posto di lavoro. Ma gravi responsabilità hanno anche i sindacati perchè solo in questi giorni scoprono che i livelli di inquinamento sono davvero pericolosi per la salute dei lavoratori.
Siamo lieti che finalmente tutti incomincino a riconoscere la necessità di chiudere un impianto ormai obsoleto. Noi di Italia dei Valori abbiamo sempre manifestato compostamente insieme ai cittadini senza esporre fino ad ora le nostre bandiere ed il nostro simbolo perché non ci interessava speculare politicamente per prenderci i meriti che non erano nostri. Non vorremmo però che chi nulla ha fatto in questi anni per risolvere il problema ora si metta in gara per accaparrarsi meriti non suoi. E’ meglio per tutti ricordarci che i politici devono operare al servizio dei cittadini. Sono cittadini gli abitanti del rione di Servola, lo sono i lavoratori della Ferriera. Dunque mettiamoci tutti intorno ad un tavolo e troviamo da subito una soluzione per i lavoratori. Ricordiamoci però che i costi dovranno essere sopportati da chi ne ha la responsabilità.
Chi inquina deve pagare, chi ha avuto responsabilità omissive anche.
Ricordiamoci che la Ferriera è solo l’esempio più evidente di industrie inquinanti site sul nostro territorio. Ma non è l’unico. Lo sviluppo di Trieste ci sarà solo dopo la bonifica dei numerosi siti inquinati. (Dal terrapieno di Barcola alla zona ex Esso).

Paolo Bassi
Coordinatore regionale
Italia dei Valori - FVG
Paolbassi1@virgilio.it
Cell. 3391393858

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Se volete approfondire l'argomento vi consiglio "il Ficcanaso", il blog del Portale di Trieste. http://www.ilportaleditrieste.it