lunedì 10 dicembre 2007

Giustizia Etica e Legalità


Il nostro partito si distingue per essere molto attento a questi temi. Spesso ci ritroviamo soli nel denunciare e manifestare contro situazioni,che per altri, sembrano oramai normalità.
Abbiamo protestato contro l’indulto, contro l’incarico dato al condannato Santuz in Autovie Venete, contro lo spostamento di De Magistris, contro il voto di scambio praticato da Strassoldo a Udine.
Siamo perciò sempre stati in prima linea e sempre, per questo molto apprezzati da chi, come noi, vuole eliminare questi sconci e molto criticati ed attaccati di “forcaiolismo” da chi invece non vuole che questa cultura si propaghi.
Qualche volta però si ha la sensazione che questo potere di denuncia sia esclusivo di chi lo ha fatto sino a quel momento, sia esso Antonio Di Pietro, Marco Travaglio, Michele Santoro o Milena Gabanelli con il programma “ Report ” oppure i vari vertici dei partiti, ad ogni livello, che si rifanno a questa cultura.
Un passo in avanti ci sarà però, solamente se ognuno di noi IN PRIMA PERSONA, si sentirà investito di questo potere/dovere, se ognuno di noi, prima di leggerlo dai giornali o dalla tv, potrà denunciare a tutti le illegalità che lui conosce.
Un esempio esemplare è quella dipendente pubblica, che poco tempo fa ha denunciato, l’amministrazione dove lei stessa è impiegata, di smaltire rifiuti tossici e pericolosi in modo non consentito dalla legge e che poi si è vista pure licenziare.
Ecco è così che dobbiamo pensare la vera lotta per conquistare tutto ciò e non pensando che saranno altri a fare il lavoro sporco e assumersi il rischio.
Per questo è doveroso e intelligente, da parte di chi vuole veramente affrontare la questione in modo incisivo, che ci sia una fase di indagine approfondita e conseguentemente anche la ricerca di prove oggettive e circostanziate proprio per evitare poi possibili aggiramenti e facili scappatoie per i responsabili.
Logicamente tutto ciò genera lentezza e complicazione però, anche in questo campo ci vogliamo distinguere, sventolare nomi e fatti al solo fine di far scrivere i giornali e perciò utilizzare le questioni al solo fine di creare disagi in chi le subisce non è nelle nostre logiche. Gridare …al lupo …al lupo quando magari il lupo non esiste è, oltre che scorretto, anche deteriore per l’immagine etica che il nostro partito vuole dare.
Quindi SI alla protesta/denuncia attentamente valutata e accertata e alla cultura della legalità, NO all’’uso scorretto per i soli fini politici della calunnia e alla cultura del sospetto e della maldicenza.

Mario Marin
Segretario Organizzativo IDV FVG

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