
Il grandissimo successo ottenuto dall’incontro con Marco Travaglio a Trieste ci rende doppiamente felici perché ci ha visti insieme al gruppo triestino degli “ Amici di Beppe Grillo” che con la loro presenza ci hanno voluto dare il segno tangibile della loro vicinanza alle nostre idee e ai nostri ideali. Grazie
Insieme a loro e a tutte quelle forze che vogliono impegnarsi per un vero cambiamento della politica vogliamo portare avanti la lotta alla “disinformazione” . Parteciperemo attivamente il 25 aprile alla grande manifestazione, organizzata in tutta Italia come a Trieste dai gruppi degli amici di Beppe Grillo, denominata: V2-day per un’informazione libera.
Vogliamo poter dare risposte alle richieste delle persone, vogliamo abbattere le muraglie che si sono erette tra la politica e il cittadino. Vogliamo essere tra la gente con la gente.
Demolire i privilegi e furberie attuate per consolidare i poteri dei potenti a danno dell’intera comunità. Vogliamo riportare il merito quale primo e sostanziale requisito di valutazione.
Vogliamo riportare l’etica nella politica e nella amministrazione. Non basta rispettare le leggi e leggine,del quale il nostro ordinamento è pieno, ma è necessario riportare la dignità e la moralità in ogni azione politica e amministrativa.
Non basta dimostrare che non si è rubato per essere bravi politici o amministratori ma è fondamentale dimostrare di essere delle BRAVE PERSONE che pensano al bene dei cittadini prima dei propri interessi o degli interessi di partito.
La retorica, che per primo ravviso in questi concetti, dobbiamo saperla trasformare, nel più breve tempo possibile, in realtà. Per questa grande trasformazione abbiamo bisogno che l’impegno di ognuno di noi diventi concreto e tangibile. Non è rinunciando al voto che si possa sperare di cambiare. Il cancro si deve affrontare con misure dirette e anche dolorose. Cerchiamo di credere che tutto ciò può ancora avvenire, cerchiamo di impegnarci ancora una volta nell’unirci e lottare contro i furbi e furbetti.
Tutti insieme possiamo vincere per noi, per i nostri figli, per la nostra civiltà.
Mario Marin
Coordinatore Provinciale di Trieste
Cell. 3474204292
Insieme a loro e a tutte quelle forze che vogliono impegnarsi per un vero cambiamento della politica vogliamo portare avanti la lotta alla “disinformazione” . Parteciperemo attivamente il 25 aprile alla grande manifestazione, organizzata in tutta Italia come a Trieste dai gruppi degli amici di Beppe Grillo, denominata: V2-day per un’informazione libera.
Vogliamo poter dare risposte alle richieste delle persone, vogliamo abbattere le muraglie che si sono erette tra la politica e il cittadino. Vogliamo essere tra la gente con la gente.
Demolire i privilegi e furberie attuate per consolidare i poteri dei potenti a danno dell’intera comunità. Vogliamo riportare il merito quale primo e sostanziale requisito di valutazione.
Vogliamo riportare l’etica nella politica e nella amministrazione. Non basta rispettare le leggi e leggine,del quale il nostro ordinamento è pieno, ma è necessario riportare la dignità e la moralità in ogni azione politica e amministrativa.
Non basta dimostrare che non si è rubato per essere bravi politici o amministratori ma è fondamentale dimostrare di essere delle BRAVE PERSONE che pensano al bene dei cittadini prima dei propri interessi o degli interessi di partito.
La retorica, che per primo ravviso in questi concetti, dobbiamo saperla trasformare, nel più breve tempo possibile, in realtà. Per questa grande trasformazione abbiamo bisogno che l’impegno di ognuno di noi diventi concreto e tangibile. Non è rinunciando al voto che si possa sperare di cambiare. Il cancro si deve affrontare con misure dirette e anche dolorose. Cerchiamo di credere che tutto ciò può ancora avvenire, cerchiamo di impegnarci ancora una volta nell’unirci e lottare contro i furbi e furbetti.
Tutti insieme possiamo vincere per noi, per i nostri figli, per la nostra civiltà.
Mario Marin
Coordinatore Provinciale di Trieste
Cell. 3474204292




1 commenti:
Il Gazzettino edizione di PN del 13 marzo 2008 sezione lettere
Blitz odioso contro Alessandra
L'esclusione di Alessandra Guerra da parte dell'apparato del suo partito è un fatto molto grave: perché donna, perché giovane, perché culturalmente preparata, perché ricca di esperienza politica e perché - e in democrazia dovrebbe essere una dote - amata da tanti suoi elettori (memorabile il record di quasi 13.000 preferenze conseguite nel 98). Il blitz è ancora più odioso per come è maturato, essendo seguito alle indiscrezioni che la volevano premiata, in Parlamento, con una posizione blindata nella lista della Camera dei Deputati. E' anche questo il modo per allontanare il cittadino dalla politica: confondere le acque, intorbidirle con gli intrighi del palazzo, far prevalere i veti incrociati sottotraccia. A farne le spese è la buona politica del fare, quella che durante un mandato elettivo ti investe di una responsabilità ben diversa dalle pulsioni del momento elettorale: Alessandra Guerra, da presidente del suo gruppo politico, l'ha fatta; forse poteva farla anche in misura maggiore, ma ha saputo spesso guardare all'interesse della sua gente anche superando la pregiudiziale delle appartenenze di schieramento, nei cinque anni passati in Consiglio regionale. Così è stato in alcune significative occasioni in cui abbiamo discusso e approvato leggi vere, di sostanza: la legge per Aquileia, proprio oggi attuata con la costituzione della fondazione; la legge sulle lingue minoritarie, soprattutto quella sul friulano; ma anche su diversi temi strategici, come l'Euroregione, tanto caro al nostro presidente Illy; come il federalismo fiscale, che sempre Illy è riuscito a realizzare per primo e con un estenuante braccio di ferro sulle pensioni col governo Prodi; come il nuovo Statuto della Regione nel complicato iter parlamentare In queste occasioni la Guerra ha dato il suo contributo di idee, di proposta, di stimolo, ed è stata ascoltata ed accettata. E' anche per questo che mi sento vicino alla Guerra: sia pure da posizioni diverse, non essendo io mai stato iscritto a partiti politici, abbiamo diverse volte lavorato in sintonia (ricordo la comune proposta di ridurre a 40 il numero dei consiglieri regionali), forti di un impegno civico libero da pregiudiziali ideologiche. Oggi Alessandra Guerra è stata estromessa dalla scena politica, ma ha risposto con un gesto che le fa onore; è una risorsa che perdiamo tutti, non solo la Lega Nord: auguriamoci di poterla rivedere presto, nell'interesse del Friuli. Carlo Monai Cividale
Cosa si propone di ottenere il nostro bravo Monai (magari succhiare un po’ di voti alla lega o ha già fatto un “apparentamento” con la Guerra, “guerra” che nessuno vuole più e lo sancisce anche la nostra costituzione ripudiandola come mezzo per risolvere le controversie, nel caso se lo fosse dimenticato) con queste lettere che hanno tutte lo stesso sapore, se di sapore si può parlare. Penso che il Monai farebbe meglio a preoccuparsi di quello che sta succedendo nell’IdV dove a Roma la dott.ssa. Wanda Montanelli (fondatrice del partito e non l’ultimo arrivato) ha già iniziato un ulteriore sciopero della fame per le scelte quantomeno discutibili (bisognerebbe usare un termine più efficace) fatte da Di Pietro con le candidature dell’ultimo minuto, mortificando così la parte intelligente del partito che viene regolarmente da lui messa da parte in occasione di ogni confronto elettorale. Sarebbe una buona cosa se qualcuno (Monai compreso), si prendesse la briga di consultare il blog della dott.ssa Wanda Montanelli, così potrebbe capire cosa sta succedendo nell’I.D.V. Dedicando un po’ del suo tempo prezioso, potrebbe anche preoccuparsi dell’IdV del Friuli V.G.(anche se entrato dalla serratura) dove lo stesso, se non peggiore trattamento è stato riservato ad un altro componente di spicco dell’IdV della nostra regione, la dott.ssa. Francesca Costa di fatto esautorata dalla competizione elettorale perché culturalmente troppo competente (aveva sviluppato e coordinato il programma regionale I.d.V. e la sua parte di competenza per il nazionale), troppo conosciuta, troppo impegnata sul territorio (aveva raccolto da sola 2400 firme per l’U.D.I.) e quindi avrebbe certamente riscosso congruo consenso elettorale, che avrebbe certamente messo in seconda luce tutti i corridori del provinciale di Pordenone (come ormai tutti sanno sono portatori del niente) e non ultimo avrebbe creato qualche problema anche a Udine e perché no indirettamente anche a Trieste.
Mi stupisco inoltre che Di Pietro non abbia messo in lista anche la Pamela Prati, venendo così meno ad una sua precisa peculiarità (da tutti conosciuta) nella scelta dei candidati, forse non lo ha fatto perché si è accorto che magari quest’ultima è anche intelligente e quindi incompatibile con questa competizione. Sembra inoltre che i due nuovi aggiunti non abbiano ancora ben capito cosa devono dire (quanto a dichiarare siamo ben lontani ) quando vanno in televisione, ieri sera a TPN il Generale ha dichiarato che lui non era schierato, era indipendente! Quindi, penso sia il caso di fargli garbatamente sapere che si trova nel partito “Italia del Valori” (sempre che di valori si tratti), evitando così ulteriori imbarazzi futuri.
Monai non è certo stato da meno, ha detto a chiare lettere che più che essere eletto in regione, preferisce essere eletto in parlamento perché è là che lui ha intenzione di andare (mi domando se gli frega qualcosa del FVG ?) Non ultimo, questa mattina su Canale Italia c’era l’On. Donadi che (incalzato da tutte le telefonate a lui indirizzate, tra l’altro tutte contrarie) ha fatto una figura poco edificante, non essendo in grado di difendere nè l’I.d.V. nè Di Pietro
Vi saluto esortandovi a riflettere su tutto questo
Adriano
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