
E’ Mario Marin il nuovo coordinatore provinciale per l'Italia dei Valori a sostituire Paolo Bassi che ora può impegnarsi completamente nel ruolo di coordinatore regionale.
Passa la mozione politica del nuovo coordinatore locale, dunque, al secondo congresso provinciale della Lista Di Pietro - Italia dei Valori. Il nuovo direttivo provinciale è formato da Tiziano Franco, Cesare Cetin, Maristella Hechich. Giuseppe Razza, Marco Filipponi Flavio Poldrugo, Roberto Barocchi, Bino Bassanese, Fabrizio Bianchi e Giorgio Jerman.
«Tensione verso la legalità, la sicurezza, la solidarietà e quella trasparenza per una politica che spesso nasconde ai cittadini risvolti velatamente contorti. L'Italia dei Valori - ha affermato Bassi — manterrà con determinazione quel contatto con i cittadini, che rappresenta il primo presupposto per poter realmente muoversi e fare politica a favore della comunità».
"La nostra lista raccoglie sempre più adesioni in provincia ha affermato il neocoordinatore Mario Marin - è il risultato del mettersi a disposizione della comunità e delle forze nuove che si stanno adoperando per la città. L'obiettivo è di allargare gli effettivi della lista impegnandoci anche su temi locali, cercando di allargare le possibilità per i cittadini di dialogare con enti, anche attraverso il potenziamento degli accessi alle reti informatiche».
Nel suo mandato ci sarà particolare impegno per le tematiche portuali. «Siamo vicini ai propositi del presidente dell' Authority Boniciolli - ha detto Marin - e dunque per uno sviluppo territoriale e urbanistico del Porto Vecchio! Tra le priorità anche quella di accelerare gli iter per le bonifiche dei siti inquinati.
m.I.
da il Piccolo di domenica 13 gennaio 2007




2 commenti:
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Finalmente un partito che parla di reti informatiche. Nel 2008 io non posso e non devo cercare un centro civico pagando euro 15,16 per vedermi stampare uno sato di famiglia che senza sforzo potrei ottenere dal sito del COmune, pagando pure tramite carta di credito ma senza sottrarmi il tempo mprezioso. Perchè non implemetare banche dati comunu aperte all'acceso da parte degli enti locali su liberatoria dell'interessato? agevolerebbe non poco nell apresnetazione delle domande al fine dei contributi, esempio edilizia abitativa.
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