
E’ notizia di oggi che negli U.S.A. hanno arrestato 40 manager e ne hanno indagati altri 400 a causa dei fallimenti di fondi che trattavano i mutui subprime. Il tutto è venuto alla luce attraverso le intercettazioni e il controllo delle e-mail. Come si vede le intercettazioni sono uno strumento utile soprattutto per individuare i reati commessi dai cosiddetti “colletti bianchi”.
Vietare le intercettazioni significa attivare una censura non solo nei media ma addirittura all’interno di un potere dello Stato come la Giustizia che in tutti i paesi davvero liberi è sempre rimasta svincolata dal potere politico. Il nostro Governo ha proposto una legge che stabilisce un divieto per i magistrati ad intercettare se i reati ipotizzabili prevedono una pena inferiore a 10 anni.
Non ci sarebbero gravi problemi ad applicare questa legge negli USA, dove i reati contro il patrimonio e contro i risparmiatori sono puniti molto severamente. Basti pensare che il principale responsabile del fallimento della Enron è stato condannato a 24 anni! I primi indiziati della truffa su cui stanno indagando in questi giorni la FBI rischiano addirittura di più…. Eppure il nostro Premier ha sempre ritenuto gli USA il paese modello per democraticità e libertà.
Viceversa se il fatto fosse stato commesso in Italia, con l’applicazione della legge, nessuno avrebbe titolo per indagare. In Italia infatti questi reati, sono puniti con pene molto inferiori ai 10 anni Aggiungiamo poi che negli USA le pene vengono scontate per intero mentre in Italia non mi risulta che un manager abbia di fatto scontato più di alcuni mesi in prigione.
Noi di Italia dei Valori veniamo tacciati di “giustizialismo” solo perché chiediamo fermezza e severità nei confronti dei delinquenti e libertà di indagare ai magistrati. Ma se noi siamo giustizialisti gli americani cosa sono? Un popolo per essere libero deve avere delle leggi che lo difenda dai soprusi.
La privacy va tutelata nei rapporti paritari tra i cittadini. Lo Stato deve poter difendere la collettività e perciò allo Stato non può essere opposto il diritto di privacy per quanto riguarda ipotesi di reato.
Molto interessante è leggere quanto detto da Antonio Di Pietro http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/iosostengo/2008/06/arrestateci_tutti.php
e da Marco Travaglio http://www.beppegrillo.it/2008/06/passaparola_lun_2.html#more
Tiziano Franco
Direttivo regionale FVG




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