
Raffaele Bonanni, segretario generale della CISL, dal palco del XVI congresso della confederazione, ha denunciato la continua perdita di potere d’acquisto delle pensioni, ha affermato che gran parte dei proventi fiscali dello stato provengono dagli stipendi dei lavoratori e ha indicato una strada oramai indispensabile da percorrere e cioè: un adeguamento delle pensioni, un alleggerimento del prelievo fiscale sui lavoratori e lo spostamento del prelievo fiscale sui consumi piuttosto che, come ora, basato principalmente sui redditi.
“Spostiamo il prelievo dalle persone alle cose”, con altre parole ribadisce lo stesso concetto pure l’attuale ministro dell’economia Giulio Tremonti.
Anche il nostro partito ha più volte denunciata la scarsa equità del nostro sistema fiscale che tende a premiare con leggi, condoni e vari espedienti, il grande popolo degli evasori che abita nel nostro paese. Forse con la crisi attuale è pure giunto il momento in cui il sistema potrebbe cambiare. Forse in questo momento di così grave recessione si potranno trovare delle convergenze utili a rendere finalmente attuabili quelle riforme che da anni attendono il loro compimento.
Sarà più giusto ed etico far pagare le giuste tasse a chi si compera uno yacht piuttosto che aumentare un punto sul prelievo fatto dalla busta del lavoratore dipendente. Mi sembra che ciò sia di una chiarezza estrema. Non c’è solo la barca, ma ci sono automobili per ogni componente della famiglia e più d’una, ci sono ville e dependance al mare. E’ di questi giorni la demolizione di una villa faraonica (in costruzione nei pressi di Roma) appartenente ad uno zingaro che non dichiarava nessun reddito. Insomma, siamo un paese del terzo / quarto mondo o un paese civilizzato? È possibile che con gli archivi incrociati, le intercettazioni, una marea di agenti vari sul territorio, ci troviamo sempre di fronte a casi di questo genere? E’ possibile che accertiamo evasioni colossali e che non riusciamo a far pagare le tasse a questa gente?
Il passaggio deciso del prelievo fiscale dai redditi ai consumi sbaraglia il campo da tutti questi difficili ed inefficaci controlli, pone tutti i cittadini di fronte al fatto che il consumo sarà l’indicatore della loro ricchezza e questo mi sembra un buon mezzo per raggiungere il risultato.
Non credo si ridurranno i consumi perché questo farà emergere la propria ricchezza anzi, sino ad oggi i ricchi hanno amato proprio esibire il loro potere economico.
Bisogna fare in modo che diventi “normale” quello che dovrebbe essere NORMALE e cioè: se possiedo e/o sono nella mia disponibilità personale un aereo, uno yacht, dieci mercedes, quattro ville non è possibile e dico NON E’ POSSIBILE che io dichiari un reddito zero e nessuno se ne accorga! Con lo spostamento del prelievo fiscale ai consumi farà risultare automaticamente e con evidenza la ricchezza annullando efficacemente le attuali scappatoie.
“Spostiamo il prelievo dalle persone alle cose”, con altre parole ribadisce lo stesso concetto pure l’attuale ministro dell’economia Giulio Tremonti.
Anche il nostro partito ha più volte denunciata la scarsa equità del nostro sistema fiscale che tende a premiare con leggi, condoni e vari espedienti, il grande popolo degli evasori che abita nel nostro paese. Forse con la crisi attuale è pure giunto il momento in cui il sistema potrebbe cambiare. Forse in questo momento di così grave recessione si potranno trovare delle convergenze utili a rendere finalmente attuabili quelle riforme che da anni attendono il loro compimento.
Sarà più giusto ed etico far pagare le giuste tasse a chi si compera uno yacht piuttosto che aumentare un punto sul prelievo fatto dalla busta del lavoratore dipendente. Mi sembra che ciò sia di una chiarezza estrema. Non c’è solo la barca, ma ci sono automobili per ogni componente della famiglia e più d’una, ci sono ville e dependance al mare. E’ di questi giorni la demolizione di una villa faraonica (in costruzione nei pressi di Roma) appartenente ad uno zingaro che non dichiarava nessun reddito. Insomma, siamo un paese del terzo / quarto mondo o un paese civilizzato? È possibile che con gli archivi incrociati, le intercettazioni, una marea di agenti vari sul territorio, ci troviamo sempre di fronte a casi di questo genere? E’ possibile che accertiamo evasioni colossali e che non riusciamo a far pagare le tasse a questa gente?
Il passaggio deciso del prelievo fiscale dai redditi ai consumi sbaraglia il campo da tutti questi difficili ed inefficaci controlli, pone tutti i cittadini di fronte al fatto che il consumo sarà l’indicatore della loro ricchezza e questo mi sembra un buon mezzo per raggiungere il risultato.
Non credo si ridurranno i consumi perché questo farà emergere la propria ricchezza anzi, sino ad oggi i ricchi hanno amato proprio esibire il loro potere economico.
Bisogna fare in modo che diventi “normale” quello che dovrebbe essere NORMALE e cioè: se possiedo e/o sono nella mia disponibilità personale un aereo, uno yacht, dieci mercedes, quattro ville non è possibile e dico NON E’ POSSIBILE che io dichiari un reddito zero e nessuno se ne accorga! Con lo spostamento del prelievo fiscale ai consumi farà risultare automaticamente e con evidenza la ricchezza annullando efficacemente le attuali scappatoie.
Ciò renderà l'Italia un paese meno appetitoso per i "furbi" ma sicuramente più equo e competitivo. Si perchè la pressione fiscale che si deve operare per mantenere un sistema così marcio è mortale per tutti quei imprenditori onesti che vogliono misurarsi in un mercato che, in questo caso, è drogato dell'evasione fiscale da una parte e l'esagerata pressione fiscale attuata per mantenere gli standar di civiltà al livello che ci compete.
Mario Marin
Coordinatore Provinciale di Trieste
3474204292




0 commenti:
Posta un commento